Felix KubinFelix Kubin è "meglio noto alle platee per la sua bizzarra musica da circo dello spazio" (The Wire), per il suo delizioso pop dadatronico no-school, attraverso lavori come l'acclamatissimo 'Matki Wandalki' ('madri vandaliche' in polacco), uscito nel 1994 sull'etichetta tedesca A-Musik. O per aver fondato la sua etichetta Gagarin, per le sue tracce sulle selezioni di Caipirinha e Staalplat, per le sue performances in festival come il sonar o il mutek festival.
La verità è che Felix Kubin, è signore del deragliamento. Fabbrica cartoni animati dadaisti sul futuro, come li avrebbere immaginati un retro-futurista a corto di budget... la sua musica è sfacciata e immediatamente accattivante, anche se sembra scritta più per qualche corto perduto di Richard Elfman o David Lynch piuttosto che per un film per ragazzi... Kubin l'elettronica come uno strumento più che un fine, e ha successo nella pura arte della canzone, là dove la maggior parte dei suoi colleghi iper sperimentali fallisce.
"Mio padre è un fisico nucleare estremamente razionale, mia madre una traduttrice irrazionale che combatte contro i forni a microonde".
Al giovane Felix da Amburgo viene regalato un sintetizzatore Korg MS-20. In conseguenza di ciò Felix incomincia a produrre tracce hardcore già dalla tenera età di 11 anni. Non c'è da stupirsi se lo vediamo coinvolto nell'elettroacustica dal 1987 insieme a Tim Buhre. Nessuna sorpresa neanche quando lo ritroviamo a capo del partito militante dada-socialista di Amburgo (KED) e contemporaneamente alla guida di un ensemble canoro dedito alla proposizione di vecchi successi della germania est. O se ci capita di ascoltarlo in uno dei suoi numerosi radio show sperimentali, mentre ingaggia una noise battle bilingue contro il suo compagno di plunder polacco Wojtek Kucharczyk.
"Felix Kubin vive e lavora contro la forza di gravità", come lui stesso asserisce "la cultura non è lusso, la cultura è la nuova politica che lotta contro la mera economia". Probabilmente per questo The Wire lo ha definito un “bolscevico dell'era spaziale”.
"Scrivo canzoni. Il senso della struttura e quello della modulazione mancano quasi del tutto in molta della cosiddetta musica sperimentale o 'laptop music'. Tutti i capolavori della musica contemporanea - da Ligeti a Stockhausen - funzionano come buone canzoni pop. (….)
L'umorismo è essenziale, è comunicazione culturale non razionale e porta con se molto del nostro background. L'umorismo è una forma poetica di filosofia, per me quasi una Weltanschauung."